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Alcuni formaggi del Molise


Il Molise ha un territorio vario e i suoi pascoli vanno dalla bassa all'alta quota con montagne che superano i 1000 mt, questo è ideale per pecore e mucche che producendo dell'ottimo latte fanno produrre dell'ottimo formaggio, eccone elencati alcuni.

Caciocavallo di Agnone P.A.T.

Formaggio grasso, di breve, media o lunga stagionatura, a pasta dura.


Come in altri territori del sud d'Italia, anche in Molise è tipica e tradizionale la lavorazione di questo formaggio a pasta filata. Prevede una lunga stagionatura, assicurata dallo spurgo della pasta sottoposta a una particolare cottura.

Caciocavallo P.A.T. (Molise)

Formaggio grasso, di breve, media o lunga stagionatura, a pasta semidura o dura, filata.


E’ il formaggio del Meridione italiano. Talmente antico da venire chiamato “formaggio archeologico”. La tecnica produttiva varia da territorio in territorio, tranne per la filatura, che ne denota l'originalità e la qualità organolettica.

Cacioricotta P.A.T. (Molise)

Formaggio grasso, fresco o di lunga stagionatura, a pasta dura.


È il formaggio dei pastori che, durante il pascolo delle greggi, non hanno un luogo fisso dove produrre il formaggio. Non potendo fare la ricotta, che è molto deperibile, sfruttano le caratteristiche proteiche del latte per ottenere una resa maggiore con la Cacioricotta.

Caprino P.A.T. (Molise)

Formaggio grasso, di breve stagionatura, a pasta semidura.


Formaggio a coagulazione presamica fatto con latte crudo nel territorio di Montefalcone del Sannio, ma anche in tutto il Molise dove vi sono capre.

Formaggio di Pietracatella P.A.T.

Formaggio grasso, di breve stagionatura, a pasta semidura.


Dalle grotte tufacee di Pietracatella, esce stagionato questo formaggio che si definisce a latte misto in quanto, a seconda della disponibilità, per la sua produzione viene impiegato latte di vacca o di capra o di pecora.

Mozzarella di vacca P.A.T. (Molise)

Formaggio grasso, fresco, a pasta molle, filata


Variante della classica Mozzarella. Ogni territorio italiano ha tradizioni diverse che determinano tecnologie produttive diverse anche per un formaggio come questo che solo apparentemente è sempre uguale.

Pecorino del Matese P.A.T.

Formaggio grasso, di media o lunga stagionatura, a pasta dura.


Quando il gregge si dirigeva verso i pascoli del massiccio del Matese, il formaggio che il pastore produceva, anche strada facendo, era proprio questo Pecorino addizionato con una percentuale del 25% di latte di capra. Usando semplicemente le mani, ieri come oggi.

Ricotta fresca P.A.T.

Latticino magro, fresco, a pasta molle.


Chi non conosce la Ricotta? È un latticino, non un formaggio, che, per le sue caratteristiche di freschezza e di contenuti, rappresenta un alimento completo, magro, molto digeribile e, soprattutto, amato, anche dai bambini. In Italia viene prodotta in ogni caseificio che, sfruttando le proprietà del siero, raccoglie le sieroproteine rimaste dopo la lavorazione del formaggio.


Pecorino di Capracotta P.A.T.

Formaggio grasso, di media o lunga stagionatura, a pasta semidura o dura.


Formaggio che assume diversità organolettiche in funzione del pascolo dove le pecore vengono portate. Fatto senza strumenti, solo con le mani.

Scamorza molisana P.A.T.

Formaggio grasso, fresco o di breve stagionatura, a pasta semidura, filata.


Il nome non gli concede gli onori che merita. Presente sul banco dei formaggi di ogni negozio italiano, in particolare del sud. Di vacca, appartiene alla grande famiglia delle paste filate.


Stracciata P.A.T. (Molise)

Formaggio grasso, fresco, a pasta molle, filata.


Dalla pasta filata si ottiene questo formaggio che è tradizionalmente formato a strisce larghe e sottili. Simile alla mozzarella, ma con un contenuto acquoso inferiore.


Treccia di Santa Croce di Magliano P.A.T.

Formaggio grasso, fresco, a pasta semidura filata.


È il formaggio tradizionale delle feste della Madonna dell'Incoronata e del patrono San Giacomo. La sua forma a treccia ne fa un decoro artistico. Tanto che si mette a tracolla durante i riti religiosi. Ma si mangia pure. Ed è buonissimo.

autore: Claudio Varriano2


Info: http://www.formaggio.it/formaggi/molise/


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